IL CONTRATTO PRELIMINARE NELLA COMPRAVENDITA DEGLI IMMOBILI

Pubblicato il 26/03/2018


Il preliminare, o compromesso, è il contratto con il quale una parte si obbliga a vendere e l’altra ad acquistare un bene, determinandone le condizioni. Nella compravendita di immobili, il preliminare deve contenere tutti gli elementi caratteristici del contratto definitivo, quali: l’individuazione delle parti, la descrizione dell’immobile, il prezzo, le modalità di pagamento, la data di consegna e quella di stipula del contratto definitivo. La firma del contratto preliminare e i suoi effetti obbligano soltanto le parti che lo hanno sottoscritto, quindi, ad esempio, il venditore potrebbe vendere lo stesso immobile ad altre persone oppure un creditore potrebbe pignorarlo o ipotecarlo. Per evitare problemi, il preliminare può essere trascritto mediante l’intervento del notaio. In questo modo gli effetti del contratto definitivo retroagiscono alla data della trascrizione del compromesso, eliminando così possibili atti pregiudizievoli per le parti.

Uno degli effetti della trascrizione del compromesso è quello di prenotare l’immobile che si intende acquistare, ma tale risultato si avrà a condizione che la trascrizione del contratto definitivo o della domanda giudiziale di esecuzione del compromesso avvenga entro un anno dalla data prevista per la stipula e comunque entro tre anni dalla trascrizione del compromesso stesso. Nel caso in cui sia previsto il versamento di importi ragguardevoli come caparra o acconti e vi sia il rischio di azioni di terzi per debiti pregressi del venditore, è sempre consigliabile procedere alla trascrizione del contratto preliminare. Seguite sempre il blog dei siti www.appartamentinuovacostruzione.roma.itwww.asiroma.casa di Anagnina Servizi Immobiliari s.r.l. unipersonale per essere aggiornati sulla normativa e sulla giurisprudenza in materia immobiliare.

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